giovedì 2 aprile 2026

Sapete che..

 


Sapete che..

il destino di tanti animali può dipendere da una risposta?

Di segnalazioni ne arrivano tante, ogni giorno.

Ma non tutte trovano qualcuno che risponda alle mail, alle telefonate, ai messaggi.. oppure che risponda “si, possiamo aiutare”.. e se nessuno risponde l’animale muore.

Noi questa segnalazione l’abbiamo presa, come tante altre.

Una gatta con un tumore all’orecchio in stato avanzato, per strada.

Catturata, l’abbiamo fatta visitare.

Quel tumore le fa male, le dà fastidio, si gratta fino a ferirsi, si stacca i pezzi.

Così non può vivere.

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Sarebbe necessario l’intervento: riduzione del tumore, tecalbo, rimozione dei linfonodi e ricostruzione plastica col lembo del collo. Ma significa aggiungere oltre 2.000 euro ad un conto in clinica che è già spaventoso: 47.000 euro da metà ottobre al 6 marzo.

L’alternativa?

Eutanasia, perché lasciarla in quelle condizioni di sofferenza senza fare nulla è da sadici.

Ma come si fa ad addormentare un gatto quando per il resto è ancora in buone condizioni, perché tolto quel maledetto tumore, sta bene, mangia, è affettuosa ed è ancora attaccata alla vita?

Lo diciamo chiaramente: non ce la possiamo fare.

Oltre ai 47.000 euro di spese accumulate in clinica (sei mesi, 47.000 euro) si aggiungono migliaia di euro di sterilizzazioni in ogni dove.

E solo perché non diciamo mai di no.

Rispondiamo alle richieste di aiuto, recuperiamo gatti in condizioni disperate, anche quelli in altre regioni, curiamo, operiamo, salviamo. Sempre.

Ma non riceviamo nessun contributo dalle istituzioni e troppo spesso chi segnala un gatto si ferma alla segnalazione: nessun contributo, neanche simbolico.

Come se fosse tutto dovuto.

Come se esistessero fondi infiniti.

E poi.. diamo in adozione circa 300 gatti all’anno: arrivano nelle nuove famiglie già curati, testati, vaccinati, sterilizzati, chippati e con settimane/mesi di mantenimento in stallo a nostro carico.

Eppure solo pochissimi adottanti hanno la sensibilità di lasciarci un parziale contributo per le spese affrontate.

Non è un obbligo ma è una questione di coscienza, di responsabilità condivisa.

Perché se ognuno facesse anche solo una piccola parte, noi potremmo continuare a fare la nostra.

Senza affogare.

Abbiamo inoltre sempre una media di 70/80 gatti in stallo: cure e farmaci sono a nostro carico ma al 90% dei volontari forniamo anche il cibo, persino la sabbia.

Lo facciamo per necessità, perché è difficile trovare stalli, per non lasciare per strada nessuno..

Ma capite bene che così diventa tutto di una difficoltà enorme.

Questo non è un post polemico ma di sfinimento, di demoralizzazione.

Di chi continua a dare tutto, ma sente che dall’altra parte a volte manca qualcosa.

Noi non smetteremo di aiutare. Non ne siamo capaci ma abbiamo bisogno che chi ci incrocia lungo la strada, segnalanti, adottanti, sostenitori, faccia un passo verso di noi.

Anche piccolo.

Perché salvare una vita non è mai il lavoro di uno solo.

Per favore dateci una mano per Giadal’opzione eutanasia non la vogliamo prendere in considerazione.

Grazie 🙏

COME AIUTARCI CONCRETAMENTE (anche con poco):

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