lunedì 29 giugno 2026

Stamattina Choko è stato portato in canile. Era un cane di quartiere, accudito, ma ha difeso chi si prendeva cura di lui, una signora resa vittima di atti di bullismo. Per questo è stato rinchiuso. Salviamo Choko


A San Brancato lo conoscono tutti.
Tutti conoscono lui e Rocchina, la signora che da anni si prende cura di lui e che noi supportiamo.
Per lei, Choko non era solo un cane: era una presenza costante, una compagnia quotidiana, quasi un figlio. La seguiva ovunque e spesso la proteggeva.
Da mesi, però, Rocchina è vittima di comportamenti che non possono essere liquidati come semplici scherzi: urla, prese in giro, colpi alla porta per  spaventarla, oggetti danneggiati e continui atti di disturbo da parte di alcuni ragazzi.
Essendo una piazza molto frequentata, tante persone hanno visto e possono testimoniare ciò che accade da tempo.
All'ennesimo episodio, Choko ha reagito mordendo.
Oggi voglio rivolgermi alle famiglie di questi ragazzi. Educare significa insegnare il rispetto, l'empatia e la responsabilità verso gli altri, soprattutto verso le persone più fragili e indifese
Non è accettabile che una signora che fatica a difendersi venga continuamente presa di mira e fatta vivere nella paura.
Purtroppo, dopo quanto accaduto, Choko difficilmente potrà tornare alla sua vita di prima. Potrà lasciare il canile soltanto attraverso un'adozione.
Per questo lanciamo un appello: cerchiamo con urgenza qualcuno disposto ad accogliere Choko e a dargli una nuova possibilità.
Parliamo di un cane che ha vissuto per anni in una piazza affollata, a contatto con centinaia di persone, senza mai rappresentare un pericolo.
Chi lo conosce sa bene che non è un cane aggressivo senza motivo.
Se qualcuno fosse interessato ad adottarlo o desiderasse avere maggiori informazioni, vi chiediamo di contattarci e di condividere questo post il più possibile.
Non lasciamo che la storia di Choko finisca dietro le sbarre di un canile.
Info 327 537 5924

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